sabato, settembre 02, 2006

Da Ondestorte la soluzione al conflitto israelo-palestinese


Il grande esperto di politica internazionale Kamorzo Tuleppe Stipsi, interpellato da Ondestorte sul complesso problema mediorientale, ha suggerito un metodo di sicuro successo: si tratta di creare un terrapieno di quasi 100.000 Kmq, fin quasi a Cipro e davanti all'Egitto. In questo terrapieno Israele portebbe espandersi a suo piacimento e la Palestina potrebbe anche lei allargarsi e stabilizzarsi, succhiando anche qualche chilometro a Israele, che si toverebbe comunque a disposizione un territorio grande oltre cinque volte quello occupato attualmente. A Gaza si perderebbe lo spiaggione, ma diventerebbe un simpatico golfo. Il terrapieno, progettato dall'architetto Pienzo Rano, prevede due laghi e una catena montuosa e ben 25 aquafun sparsi qua e là.

1 commento:

Anonimo ha detto...

" L'ultimo capitolo del conflitto fra Israele e Palestina è iniziato quando le forze israeliane hanno rapito due civili, un dottore e suo fratello, a Gaza. Un incidente per lo più ignorato dai media, a eccezione della stampa turca.

Il giorno seguente, i palestinesi hanno fatto prigioniero un soldato israeliano e proposto un negoziato per scambiare i prigionieri - ci sono circa 10.000 prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

Che questo “rapimento” sia stato considerato oltraggioso, mentre l'occupazione militare illegale della Cisgiordania da parte di Israele e l'esproprio sistematico di tutte le risorse - in particolare l'acqua - venga considerato spiacevole ma inevitabile è un tipico esempio del doppio standard continuamente impiegato dall'Occidente rispetto a ciò che viene fatto contro i palestinesi, sulla terra promessa loro dai vari accordi internazionali da settant'anni a questa parte. Oggi a oltraggio segue oltraggio: missili artigianali incrociano missili più sofisticati. (…)

Le provocazioni e le controprovocazioni vengono ogni volta contestate o acclamate. Ma tutti gli argomenti a posteriori, accuse e promesse, finiscono col fungere da diversivo per allontanare l'attenzione del mondo da una lunga pratica militare, economica e politica il cui fine non è nient'altro che la liquidazione della nazione palestinese. Questa pratica, benchè spesso dissimulata o nascosta, ultimamente sta andando avanti sempre più rapida. E, secondo noi, va incessantemente ed eternamente riconosciuta e contrastata per quello che è. "

(Noam Chomsky, John Berger, Harold Pinter e Josè Saramago - luglio 2006)

mai salam sadiki

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