venerdì, marzo 28, 2008

Primo postulato della Merda

La prima creazione che il bambino offre al mondo esterno è, naturalmente, l’oggetto fecale, con tutti i significati erotici ed aggressivi che sono invariabilmente associati all’attività anale e alla fantasia fecale. Questa fonte libidica inconscia gioca un ruolo vitale nelle persone creative in qualsiasi settore. Ma le fantasie implicate aggiungono un elemento di ambiguità per cui la produzione fecale è invariabilmente vissuta come riferita a due distinte rappresentazioni: da una parte è qualcosa di grande valore, un dono offerto al mondo con amore; dall’altra è un’arma destinata ad attaccare e dominare gli oggetti significativi del mondo esterno. Viene pertanto formulato il seguente

Primo postulato della merda:

La merda esce dal culo

Perché quanto sopra può considerarsi un postulato, cioè un'affermazione non dimostrata e non evidente che viene comunque presa per vera in modo da fondare una dimostrazione o un procedimento che altrimenti risulterebbe incongruente?
Perché l'atto politico del cacare è soggetto alla versatile mitraglia del circolo. Non si potrebbe altrimenti inferire in costanza di gavotta o labaro un torto miserrimo quale impunta e preme. Circolarità, dunque, e "topoi" diretti al cuspide vinario.




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