giovedì, marzo 12, 2009

Ombre e luci nella famiglia Cotoletta


Dagli annali delle cronache spunta una notizia (per la verità è più gossip che informazione) che in qualche modo intorbida l'irreprensibile carriera di Axis Cotoletta, il grande culologo recentemente riabilitato dalla comunità scientifica. Si tratta delo zio, Oscar Cotoletta, noto alle cronache negli anni trenta e nel jet-set dell'epoca, grande viveur, edonista e lascivo protagonista delle serate mondane tra le due guerre.
Sospettato di essere una spia dello zar, Oscar Cotoletta stabili la sua dimora a Vienna, dove ciulò come un matto, si ubriacò e giocò a carte sfruttando i proventi derivanti dall'attività del cugino Axis, al quale mandava ogni tanto una scatola di sigari o di preservativi. Protagonista di alcune truffe celebri come quella di aver derubato Arsenio Lupin o la famosa truffa assicurativa ai Lloyd di Londra, dove rubò due water, Oscar venne rinchiuso nel carcere di Reading finoi al 1972. Scontata la pena passò il resto della sua vita nell'isola di Reunion, dove divenne omosessuale, tossicodipendente e vegetariano. Nonostante tutti i suoi vizi visse fino a 112 anni e a 98 vinse il campionato regionale di emorroidi , presentando una varice anale di oltre due metri di diametro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

...Anche Axis ha qualche scheletro nell'armadio.All'università si divertiva a sostituire il tonno dei tramezzini di Rita Levi Montalcini, con avanzi di feci secche sbriciolate.Il premio Nobel,però, non se n'è mai accorta. Il tonno all'epoca non era dei migliori.

Anonimo ha detto...

Chi l'ha detto che non me ne sono mai accorta?