Powered By Blogger

sabato, marzo 14, 2009

Altri Cotoletta illustri


Segnaliamo qui un breve estratto della biografia di Merdyn Ascanius Cotoletta, nato in Westfalia nel 1934, docente di Filosofia Anale nell'ateneo di Tubingen.
Merdyn Ascanius Cotoletta è noto soprattutto per le sue teorie riguardanti l'ontologia del culo, nelle quali si afferma che il culo e la merda non hanno lo stesso statuto ontologico, ma vengono legati da una relazione di necessità (l'impulso a cagare) che determina il complesso ruolo sistemico dei due enti nella preposizione eidetica del cagare in sè. Collocandosi questi due enti entrambi come determinativi dell'atto stesso del cagare (non si può cagare se non c'è culo, e neanche se non c'è merda) essi vengono però ad assumere non soltanto ruoli differenti ma anche gerarchicamente differenziati.
In questo senso l'istanza (rappresentata sdalla merda, o meglio dal desiderio di espellere la merda: "mi scappa da cagare") si contrappone alla potenza ("sono in grado di cagare, desiderlo farlo e per farlo mi servo del culo"), venendo in questo modo a segmentare l'ontologia di culo e merda in un livello necessitante ed un livello attuante.
Le principali obiezioni mosse alla teoria vengono dalla filosofia epistemica, laddove si afferma che si può cagare anche dalla bocca, confutando quindi epistemologicamente uno degli enunciati di base della teoria di Merdyn Ascanius Cotoletta.
A questa obiezione, Merdyn Ascanius Cotoletta per tutta la vita ha risposto che se viene estrusa merda dalla bocca non si può parlare di cagare in senso proprio: attività che per essere definita tale necessita appunto dei due enti fondativi, culo e merda.
Un'altra obiezione, mossa dagli esistenzialisti, riguarda il dubbio che l'istanza necessitativa del cagare risieda nella stessa merda. Secondo gli esistenzialisti (cfr. Kulkegaard, Ciàpincul, Lublech, 1959) la necessità del cagare risiederebbe direttamente nel culo, che sarebbe insieme fonte del bisogno e strumento per il suo soddisfacimento. Tra l'altro per il Kulkegaard sarebbe proprio il dubbio tra il cagare e ilo non cagare e la possibilità di esercitare un arbitrio sull'uso del culo a generare l'angoscia esistenziale.
Per Merdyn Ascanius Cotoletta invece, l'angoscia deriva dalla mancanza di collegamento tra culo e merda, dalla mancante sinapsi ontologica che porta al soddisfacimento del bisogno.
Riconosciuto oggi come uno dei più grandi pensatori del novecento, Merdyn Ascanius Cotoletta sta a tutt'oggi lavorando al completamento della sua grande opera "Semiotica generale del culo e della merda", un'opera colossale destinata a modificare alle radici i paradigmi esistenziali che hanno accompagnato l'uomo nei secoli moderni dall'illuminismo in poi.

posted by: A.F. detto Flacca

1 commento:

Anonimo ha detto...

Dunque se è vero che si può defecare dalla bocca, allora è anche possibile parlare col culo.
Ho sempre considerato le scorregge degli anacoluti privi di costrutto, ma da ora in poi le ascolterò con orecchio più attento.Anzi le registerò quando possibile, per poi risentirle a casa ,magari con tutta la famiglia riunita.