martedì, aprile 26, 2011

I grandi della scienza - Gay Lussac


Ben volentieri riportiamo quella che fu l'enunciazione finale della nota legge del celebre scienziato:

Sia dato un culo ideale Ci ed un cazzo k in esso penetrante. Denominando (c)  il coefficiente di dilatazione anale ed (a) la corrispondente e contraria contrazione anale (condizione di base, presente all'inizio del processo), e sapendo che k penetra in Ci ripetutamente e e con azione alternata, prima intrusiva che determina in modo corrispondente una dilatazione (c), e poi estrusiva che produce una contrazione (a), si evince che l'emissione sonora x prodotta dall'azione di k che penetra in Ci è esprimibile tramite una funzione della contrazione (a) , la quale se tende ad infinito rende impossibile il processo. Ponendo dunque l'emissione sonora come elemento da ricercare o incognita (x), verifichiamo che essa è determinabile tramite l'equazione:

x = f(a) Ci(c)k-Ci(a)k

Ovvero: l'emissione sonora del cazzo che penetra nel culo è funzione della contrazione anale per il culo dilatato moltiplicato per il cazzo meno il culo contratto moltiplicato per il cazzo. Da cui si deduce l'esatta frequenza sonora della penetrazione, che poi la vulgata ha tradotto nella nota locuzione.

2 commenti:

Derek Bernoulli ha detto...

La spiegazione è corretta, ma nel sistema cazzo-culo va inserita una variabile per rendere udibile all'orecchio umano il suono Ci(c)k-Ci(a)k, che, non dimentichiamolo, è la derivata seconda del volume del cilindroide Ci.
Infatti, ad absurdum, per la legge di Avogadro che esclude la presenza di spigoli sul cazzo (absit angulus nerchiis, id est ad infinitum circularem sectionem arguendam est) si inferisce la necessità di un medium fonoamplificante ovverosia di una sostanza flemmatica trasducente, o in parole povere di un qualsivoglia lubrificante da culo.

ainstain ha detto...

è corretto.