Clamorosi consensi ha fatto registrare la presenza di Tarzan Picazzo Bloomfield alla Biennale dell'Arte di Brandogneuna. Con un'opera a sorpresa dal titolo "Scroto-merdone-diarrea: dimenticata 936" Tarzan Picazzo riporta all'attenzione del pubblico e della critica i temi immortali del culo e della merda fornendone però due iperboliche visioni, ovvero "merdone", che è assai più contingente e assiomatico di "merda", e "diarrea", intendendo con ciò la merda in una delle sue forme più estreme. Tutti si sarebero aspettati che quale epigono di questa diade apparisse il culo, intendendosi l'organo come il propulsore della sopracitata merda. Ma il Bloomfield ancora una volta spiazza non solo il pubblico, ma anche l'intelligencija, introducendo lo scroto come elemento anomalo, che è presente all'attto del cagare pur non prendendovi pèarte e restandone un neutro spettatore. Ecco quindi che il Bloomfield ci traghetta da una visione novecentesca di artista-culo, autore e partecipe del processo artistico, ad un artista-scroto, semplice testimone oculare del fatto artistico, rappresentato dalla merda.
Difficilmente si potrà aggiungere qualcos'altro a quest'opera assoluta, che sempbra porre fine non soltanto alla diatriba tra significante e significato, ma ache a quella tra culo e merda, essenti l'uno nell'altra entrambi coinvolti nel processo del cagare, tale per cui non esiste più un culo e una merda ma un culo-merda e una merda-culo, materie coinvolte in una dialettica gordiana cui solo un nuovo organo può porre un tentativo di sintesi, che è la fine dell'arte del culo.
giovedì, ottobre 06, 2011
Strepitoso ritrovamento.

Questa meravigliosa opera di Tarzan Picazzo Bloomfield è stata casualmente ritrovata nella soffitta del Palazzo Puttanieri Belfigotto di proprietà della Contessa Ravana Labanana Puttanieri Belfigotto. Nascosto sotto una serie di insignificanti croste di Modigliani, Picasso e Dalì (imbrattatele di basso livello), appartiene al periodo definito "incazzato" del sommo artista. Il percorso creativo giunge ad una fase catartica e liberatoria, si sprigiona una forte carica evocativa ed un senso di rabbia e sgomento. Grazie all'utilizzo di una tecnica archeologica detta Merdonio 14, è stata identifica una prima versione, poi coperta da Tarzan Picazzo Bloomfield e sostituita dalla attuale, che presentava, appena abbozzata, la scritta "andate in culo".
mercoledì, ottobre 05, 2011
Intimismo
Se Atene piange Sparta non ride, che non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, come quello che si cava l'occhio con un ramo e dell'ottimismo della volontà dice "Meno male che non era forcelluto". E allora cosa dire di questa opera tardissima di Tarzan Picazzo Bloomfield ritratta nel boudoir della chambre particulière a coucher sua e della sua concubina Chita Morosini-Fitz Stuart? Ma certamente! E diciamolo che il memento posto sul gueridon innesca un circolo intimista occhio-culo-bicchiere d'acqua (Oeil-Cul-Verre d'Eau) che spinge al parossismo semantico e chi si è visto si è visto. Bene, Tarzan, bene.
martedì, ottobre 04, 2011
La consacrazione.

Con questo grande evento il Prudo, la più grande pinacoteca di Brandoneugna, consacra Tarzan Picazzo Bloomfiled come maggior artista pelvicofigurativo di tutti i tempi. Perfetta la scelta del curatore Oscar De La Sega sull'uso dell'opera "piscia", una sintesi di costruttivismo rettale e realismo urinario di rara potenza evocativa. Il famoso critico d'arte Faringeo De Sterchis ha così scritto sulle pagine del Merdaggero: "Tarzan Picazzo Bloomfiled è sicuramente l'artista più rappresentativo degli ultimi 600 anni, un raro esempio di delirante genio e onanismo ossessivo".
lunedì, ottobre 03, 2011
Il nuovo Leonardo: l'arte si ridefinisce.
E' stato acquistato da un magnate sovietico l'ultimo capolavoro di Tarzan Picazzo Bloomfiled, l'artista circasso che ha dedicato ad Ondestorte le sue opere più celebri. L'opera di cui stiamo parlando si intitola "sputo" èd è stata giudicata la nuova gioconda sia da Achille Bollito Oliva sia da Vittorio Scarpi.Fulvio Carioli ha detto che tutta l'arte precedente andrebbe buttata via, mentre Philippe Davorio, l'unico critico realizzato in zanna d'elefante, ha detto che Tarzan Picazzo Bloomfield è l'unico erede di Leopardo da Vinci, il felino che dipinse la Cappella Cristina, nella quale il Papa riceve appunto da Tarzan Picazzo Bloomfield e da Philippe Davorio il dono del Vello Sacro di Selinunte, a suggello del rinnovo incommensurabile dell'arte sacra.
Con "sputo" Tarzan Picazzo Bloomfield sistema una pietra emiliana nel panorama dell'arte. Si tratta di un'opera enigmatica, densa di sensi secondi, che richiama sostanzialmente lo sputo.
Dopo essere stata esposta al MOBU (Modern Art Museum of Busalla) e al MACMOC (Modern Art Compilation of Moconesi), l'opera sarà esposta al Termitage di Timbuctu prima di finire nel castello del petroliere russo Sergej Galuchovich Kulachowsky.
Con "sputo" Tarzan Picazzo Bloomfield sistema una pietra emiliana nel panorama dell'arte. Si tratta di un'opera enigmatica, densa di sensi secondi, che richiama sostanzialmente lo sputo.
Dopo essere stata esposta al MOBU (Modern Art Museum of Busalla) e al MACMOC (Modern Art Compilation of Moconesi), l'opera sarà esposta al Termitage di Timbuctu prima di finire nel castello del petroliere russo Sergej Galuchovich Kulachowsky.
domenica, ottobre 02, 2011
Catturati i ladri del capolavoro di Ondestorte.
Grazie ad un'intervento congiunto dei Responsabili del Cottolengo di Magonza, unitamente alla Polizia Mortuaria del Cimitero di Staglieno e al Nucleo Antiscorreggia del Catering Penitenziario di Poggio Reale, si è potuto finalmente assicurare alla giustizia i ladri del celebre capolavoro "Baciami il culo" dell'artista circasso Tarzan Picazzo Bloomfiled. L'opera, realizzata dall'artista nel 1979 durante un attacco di colite ulcerosa, è stata acquistata dallo staff di Ondestorte nel 1984 per ben 60 milioni di euro circassi. Il ricavato è stato devoluto all'Associazione Baciami il Culo Onlus che si preoccupa della tutela del culo nei paesi in via di decrescita. Accuratamente conservata nel caveau del Monastero della Banca di Hollywood a Busalla, presso Radio Nostalgia, la tela era stata trafugata nel settembre 2009 con un abile stratagemma, e cioè facendo penetrare del gas intestinale nell'impianto di aerazione durante l'apertura del caveau.
Fortunatamente l'opera è stata recuperata in buone condizioni. Autore del furto è un gruppo di extracomunitari della repubblica di San Marino, penetrati nel cuore di Busalla utilizzando uno dei molti tunnel scavati dal Ministero della Culdiretti per il trasporto di feci dalla Libia alla ricca Irlanda dell'est.
Fortunatamente l'opera è stata recuperata in buone condizioni. Autore del furto è un gruppo di extracomunitari della repubblica di San Marino, penetrati nel cuore di Busalla utilizzando uno dei molti tunnel scavati dal Ministero della Culdiretti per il trasporto di feci dalla Libia alla ricca Irlanda dell'est.
giovedì, settembre 29, 2011
Contro la bestemmia.

E' ormai diventata una sfida all'ultimo farmaco per lanciare sul mercato i prodotti che curano o prevengono la bestemmia. L'ultima scoperta è stata effettuata dall'equipe del professor Gianpeloso Stocafisso, direttore del settore ricerca della Gondoni & Brauning Farmaceutica. Pare che l'abitudine alla bestemmia derivi da una malformazione del DNA (nell'immagine) detta UR CU DI U52. La Gondoni & Brauning ha subito messo a punto il farmaco INTRUDE che, appena percepita l'alterazione nervosa che porta al bestemmione, libera un enzima (il deflagrino) che fa percepire al blasfemo la spiacevole intrusione di un ramo di betulla nel culo, inibendo così la porconata.
martedì, settembre 27, 2011
Ti cadono i capelli? Non bestemmiare!
I laboratori Blasphemia hanno messo a punto un nuovo farmaco che combatte gli effetti collaterali della caduta dei capelli, come ad esempio la bestemmia. Vostro marito sta diventando pelato e tira giù i Santi quando trova ciuffi di capelli nella spazzola? Niente paura. Con Dioscalin, il nuovo farmaco a bestemmia virtuale, ogni volta che vostro marito starà per bestemmiare sentirà una scarica elettrica nei testicoli. In offerta per i lettori del Blog al prezzo promozionale di 124 euros a pasticca.
Festival del Cinema di Venezia

Non poteva mancare l'Africa, degnamente rappresentata dal regista minimalista N'Goro Tinculo Pirombo (nella foto).
N'Goro Tinculo Pirombo ha proposto il film "Ocotoro mizumbo bara bak", il titolo italiano tradotto dalla lingua zvaili sarà "Ocotoro mizumbo bara bak". Una storia d'amore, molto simile a Romeo e Giulietta cui il regista dice di essersi ispirato.
I protagonisti sono Bingo Mandingo Burubù nel ruolo di Gorongo Putanga Zulù un giovane geometra, iscritto all'album di Bongo Tango, che si innamora ricambiato di Vanga Baraonda Veranda geometressa, iscritta all'album di Timbratto Di Fango, interpretata dalla famosa diva Boccona Nel Pirlongo. I due amanti vengono osteggiati dai rispettivi Albums, che li vogliono iscritti ambedue assieme. Scoppiano casini indicibili e il film finisce perchè N'Goro Tinculo Pirombo non ha più soldi e manda tutti, provocatoriamente, affanculo.
giovedì, settembre 22, 2011
Festival del Cinema di Venezia

Da sempre l'Australia presenta opere cinematografiche di altissimo livello. Anche in questa edizione il quinto continente è presente con il film "anangu piranpa o walypala" (titolo italiano "Cazzo mi hanno inculato l'I-PAD"). Il regista ed interprete principale è Palawah Bislunga Culanda, sciamano aborigeno (nella foto). La storia minimale, narra del rapporto carnale tra il protagonista Palawah Bislunga Culanda con un uccello Ciri Biri, di nome Alfonso, la storia è osteggiata dal bisonte Nunga Tarunga che dopo alterne vicende avrà la meglio sull'uccello e sodomizzerà l'amato Palawah Bislunga Culanda.
Fiche cinesi ai tempi di Mao
Questo riepilogo non è disponibile.
Fai clic qui per visualizzare il post.
martedì, settembre 20, 2011
Festival del Cinema di Venezia

Il film che vi proponiamo è "Kiul-borjigin", titolo italiano "Culo grigio", della bella regista e attrice mongola Mink Del Khan.
Un'opera minimalista girata interamente nella tundra mongola, Mink Del Khan oltre ad essere regista è anche l'unico interprete. La storia narra della figlia eremita di Tamburlano, grande re mongolo, che, ossessionata dal colore grigio del suo culo, decide di tatuarlo completamente con il disegno di un lupo grigio. Si accorge in ritardo che il culo è rimasto grigio e si suicida facendosi inculare da un bisonte.
lunedì, settembre 19, 2011
I Pisani prendono possesso di Google Maps
Da questa schermata di Google Maps si capisce chiaramente che i Pisani i' hanno fatto un colpo di Stato dentro internet e hanno cancellato Firenze.
Campagna per la difesa delle "Droghe Nazionali"

Il nostro Governo, cerca di sensibilizzare i drogati, a passare al vino o alcol in genere, al posto di qualsiasi tipo di droga consumassero prima.
In questa maniera, una volta trasformati in alcolisti, essi potrebbero contribuire alla manovra fiscale che prevederà la "Tassa sul gotto" ed altri emendamenti sul consumo di alcolici e sul prezzo dei medesimi. Si conferma la linea sicura del leader:"trascura il ricco, inchiappa il povero, disgraziato, indifeso, col naso che gli cola e le 'morroidi.
sabato, settembre 17, 2011
Prete, perché !

"Prete perché" è un nuovo quiz di Ondestorte, a voi trovare le risposte.
Chi è e cosa fa il personaggio rappresentato nella foto: Questa è la domanda.
Interrogato il nostro staff, abbiamo raccolto le seguenti interpretazioni:
1)
E' il cappellano militare di una nave da guerra americana.
Per tenersi in forma, tutti i giorni si esercita con l'asta.
2)
Il cappellano, avendo esagerato con l'asta, è stato incollato alla medesima con speciale colla militare e attende sconsolato un siuto
3)
Si tratta di un fanatico feticista, che si fa' chiamare "El Ninjio", a cui piace vestirsi da prete e aspettare i marinai al varco
venerdì, settembre 16, 2011
Festival del Cinema di Venezia

Il Festival 2011 sarà ricordato per la grande quantità di films d'autore, opere che fanno pensare e che affrontano temi scottanti. Una delle opere più significative ed osannate dalla critica è sicuramente "I fratelli GNAGNI", lungometraggio dei fratelli gemelli Brodo e Duodeno Gnagno, che ne sono registi, autori ed attori. Il film dura 8 ore, dove i due unici protagonisti si esibiscono in smorfie, turpiloquio, scoregge, rutti e, scena hard della pellicola, defecano, orinano e si tirano un maniglione su un vocabolario di latino, per significare la decadenza dei costumi.
giovedì, settembre 15, 2011
Festival del Cinema di Venezia

Questo film ha vinto il Leone d'Argento, è un film denuncia che sicuramente sarà premiato dal botteghino, "Ma i maiali quando bestemmiano dicono Dio uomo?". Un titolo lungo ma significativo, scelto in maniera provocatoria dal regista Gargarozzo Soffritto
narra la storia di un maiale intelligentissimo che vorrebbe diventare geometra ma viene rifiutato da tutte le scuole perchè troppo colto. L'attore protagonista è il celebre porco Rin Tin Tin (nome d'arte, il suo vero nome è John Wayne)
Festival del Cinema di Venezia

Ecco un interessante film italiano in concorso, è un'opera colta del regista sardo Gesuino Putturru, dal titolo "Cazzu". Opera con connotazione teatrale, totalmente in bianco e nero e muto con sottotitoli, è stato completamente girato sull'altipiano della Barbagia. Unico protagonista il famoso attore danese di origini sarde Aarno Gavino Scatarrusu, con 4678 pecore ammaestrate.
La storia commovente è quella di un pastore che non riuscendo ad incularsi tutte le pecore in una settimana, preso da sconforto e disperazione, ne divora 16 e si suicida.
mercoledì, settembre 14, 2011
Festival del Cinema di Venezia

ONDESTORTE è lieta di presentare una serie di films minori in gara al Festival del Cinema di Venezia.
Questa immagine, con un piccolo spezzone di testo, è del film "Pneumatici a merenda" del giovane regista italiano Ignazio Staffunchia. Gli interpreti principali sono Ireneo Potta, Solstizia Slogata, Lussuria Tafano e Mellifluo Tinca. Il film è uno spaccato di vita italiana dove il protagonista, geometra del catasto di Velletri, scopre di essere tradito dalla moglie e vuole sorprendere la troia a letto col manzo, mentre sta correndo in auto fora tre gomme e rompe il telefonino, da qui il dramma.
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