domenica, aprile 01, 2012

Buone notizie, la settimana comincia bene

La produzione di merda della Provincia di Genova è raddoppiata nel 2011 rispetto al 2010, arrivando a 673 migliaia di tonnellate. L’aumento è stato dovuto sia alle superfici supplementari assegnate alla merda nell’autunno del 2007 (estensione delle superfici anali di oltre il 30%), alle condizioni intestinali della popolazione, favorevoli, dell’inverno del 2011, ma soprattutto all’utilizzo di tecnologie di qualità come il trattamento dei liquami e lo sviluppo di prodotti per la protezione del culo, direttamente legati ad una evacuazione più abbondante. Si è rilevato infatti che in fasce di popolazione caratterizzate da elevata cura del culo la produzione media di merda è superiore a zone caratterizzate da culi deteriorati o mal inculati. L’interesse per la merda è aumentato insieme alla richiesta da parte di produttori di sfinteri artificiali. Allo stesso tempo, un altro stimolo è stato rappresentato dagli incentivi assegnati dai fondi dell’UE "per lo sviluppo delle tecnologie anali".
La produzione media del 2011 e’ stata superiore non solo al 2010, che è stato influenzato dalla siccità anale, ma anche rispetto alle altre annate. La produttività del 2011 è al secondo posto tra tutte quelle ottenute dai cagatori dopo il 1998, annata ritenuta "ottima" dai mercati internazionali di feci e merda liofilizzata. Negli ultimi 13 anni la superficie coltivata a merda è aumentata di 1.400 volte, da soli 300 nuovi water installati nel 1995 fino ad oltre 430.000 water del 2010 e gli analisti prevedono un trend ascendente anche nel prossimo futuro, soprattutto per effetto della strategia anale dell’UE.
Tra le zone caratterizzate da rilevanti conferimenti di merda, al primo posto si trova Marassi, con 52.999 tonnellate, seguita dal comprensorio Maddalena-Pré-Molo con 51.050,  Bavari 45.775 tonnellate, e Albaro con 42.921 tonnellate. Altre superfici estese coltivate a merda si trovano nel quartiere di Castelletto. Circa l’80% della produzione di liquami di merda realizzata in Liguria viene esportata.
Nel 2011 si e’ registrata un incremento rilevante anche della produzione di liquami di merda rispetto al 2010 (+12,1%), nonostante la maggiori retrizioni per l'uso degli sciacquoni delle superfici coltivate.
La produzione di liquami di merda della Liguria ha avuto un’evoluzione esponenziale negli ultimi anni, dopo una riduzione rilevante del 58,6% nel 2000 rispetto al 1999. Nel 2001 la produzione di liquami merdari e derivati ha segnato un aumento di circa 3 volte rispetto al 2000 e a partire dal 2003 si e’ registrato un continuo trend ascendente, sostenuto anche dalla grande richiesta registrata sul mercato internazionale di merda marina.

2 commenti:

Merdonzio De Merdis ha detto...

Merda! avevo investito tutto in urina

Anonimo ha detto...

La siccità anale non l'avevo mai sentita :-)