giovedì, luglio 31, 2014

I Racconti Erotici di Estenuatina Improta -7


Lasciata L'Incudine e il Fenicottero che chiudeva dei lavori estivi trovandoci io e Trudy Colasanti di ritorno nel Sussex al tempo dell'imbambinagione di darci una mano alla famiglia di disporre a libro circa 500 asinelli essiccati accrudo. Quella volta ci punze vacchezza di recarci sulle località balleari e di ostentare la carne anche a fini di rimorchio che essendoci rimaste senza soldi e di riclutare un ereditiero o un ultra-penestante e profanarci il portafoglio e più avanti con la confidenza anche il contro-corrente.
Io e Trudi a quel epoca si era turgide e procacce e di essere costantemente assillate del prurito pelvico di trovare un rimedio a qualche simpatizzante. Trudi si abbigliò del pagliaccetto di indulgere alla segnalazione vaginale e io di rimpolpare il reggipetto con l'ovatta ai fini di maggiorare il petto e di trarre come le api del miele.

Chi incontrammo? Il simpatico Oscar Molfetta Gwynfarland di imporci le mani e farci lievitare del visibilio dei turisti. Finche Trudy ci disse senti un po' Oscar ma tu cel'ai un vittalizio di appannagio di almeno almeno un otto-diecimila sterline mensili di cui toglierci qualche voglia di fare un salto da Tyffanyx di appropriarci di svariati preziosi.
E successivamente perchè no di concederci una cenetta osciandèl di gustare le creazioni degli scèff locali e delle ostriche, comprare qualche bel vestito di seta o fular sempre di seta, un bleser di cascmirs ecc ecc.
Ma Oscar persisteva di farci sollevare nella spiaggia di divertire i bagnanti e i bagnati che si venne a sapere dopo che non c'era magia che ci sollevava con la minchia (e nella foto si vede benissimo di verificarlo ingrandito).
Ma Trudy e io eravamo ancora giovani e inesperte di penetrare la psicologia maschile e conseguentemente di scucire le tasche delle quali fra l'altro Derecchi nostro deve ringraziarci di avergli fatto il primo prestito di aprire il Palla a Malvito che ci mettemmo i proventi delle nostre fatiche estere che ci andava anche un pochettino di ritagliarci delle pause di rilax. E questa fu una stagione di ricordarla anche dei svariati amplessi di sperimentare nuove frontiere di emanciparci alla pazza gioia.