venerdì, giugno 27, 2014

I Racconti Erotici di Estenuatina Improta - 6

Che ci siamo adeguate della stagione torrida, di cambiarle tutte le abitudini contro la solita rutìn di stare sempre del nostro nido dell'"L'Incudine e il Fenicottero" a scaccolarci. Intanto non viene uomo o pianta o minerale a congiungersi carnalmente delle nostre grazie mature e mi intrattenevo di letture non formative sulle pratiche erotiche meno conosciute delle nostre latitudini.
Tra cui quindi di aver fatto arma e bagaglio di venirci anche Abbaccy e Abby e scendere a Torquay nella locanda "La Festuca e l'Imbuto", di sgallettarci nelle spiagge di indumenti leggeri e procaci. Che subito abbiamo incontrato un plotoncino di ometti niente male, belli, coi calzini e le ciabatte. Di quale stratagemma per acconcupirli? Che ho detto: "Io mi fingo morta e sepolta delle sabbiature e quando passano si siedono e   vedono la salma, e di colpo risuscito e ci stacco un bocchino, che io vado avanti e voi dopo vi fate come delle vestali e l'orgia esce". Così Abby e Abbaccy si hanno messo di scavare con la paletta e il secchiello e che io sono entrata in quella fossa con la faccia fuori e le formine del cavalluccio di mare e della stella di mare sugli occhi . Che dopo qualche ora sono passati di nuovo quegli ometti e mi ha pestato un occhio, che io mi sono rialzata come un fantasma dell'opera con la sabbia in bocca  e ci ho cercato di farglielo venire duro che invece ce lo abrasivato e urlava e sono stati poco gentiluomini, di tirarci dietro le ciabatte. Che Abby e Abbaccy dicevano: "Ma chi è quella?" Quanto ridere!

2 commenti:

Pericarpo Giaccone ha detto...

Queste notazioni mi sovvengono alla memoria i racconti di mio nonno Abele che mi diceva:
"Mai giuocare in spiaggia al dottore, potrebbero incularti"
E così fu.
Successe nel lontano 1959, allora avevo 65 anni.

Il vicino di casa che si tromba tutta la famiglia ha detto...

Daglielo duro daglielo mollo fagli saltare le vene del collo.
Daglielo mollo daglielo duro, fagli saltare le vene del culo