martedì, ottobre 07, 2008

Una località unica


Il nostro contributor Quaxo Bombalurina nel suo precedente post ha fatto riferimento alla regione del Mangiamerdano, indicando le previsioni del tempo. Evidentemente la località non è conosciuta, infatti ci sono piovute addosso centinaia di mail che ci chiedevano dove si trovava il Mangiamerdano e com'era la accoglienza turistica da quelle parti. Qualcuno vuol sapere il prezzo delle case nel Mangiamerdano. Insomma, eccovi accontentati:
Il Mangiamerdano (località nata in epoca romana con il nome di Coprofagum Castrum, che nel medioevo divenne poi Magion Merdolanuo) è la più vasta pianura della Pochezia, situata nella porzione sud-occidentale della penisola, circa compresa tra i 40° e i 39° di latitudine Nord e gli 8°30' e i 9° di longitudine Est.
Dal punto di vista geologico è un Graben, ovvero una fossa tettonica determinata da un sistema di faglie distensive che hanno determinato lo sprofondamento di una parte di crosta terrestre costituita prevalentemente di escrementi. Tale movimento tettonico viene fatto risalire all'intervallo di tempo geologico medio Pliocene - inizio Pleistocene, circa da 4 a 2 milioni di anni fa, e fu associato a importanti eventi effusivi. In seguito, la fossa fu interessata da fenomeni di sedimentazione anale che portarono uno spessore di circa 600 metri di sedimenti escrementizi.
La pianura attraversa la provincia di Cuobbo, la provincia di Cazzingaulo e la provincia di Merdafusa.
Fertilissima, già dai tempi dei Fenici e dei Romani era coltivata in modo intensivo a stronzi e galusci. I colonizzatori vi importarono con le loro navi la merda putrefatta che diffonderà nella piana la malamerda, malattia che resterà una piaga per ben due millenni e limiterà fortemente la vita degli abitanti, oltre a impedire un'immigrazione da altri territori i cui abitanti erano privi di anticorpi. Le bonifiche avviate nel Novecento hanno riportato il Mangiamerdano a una piena salubrità e abitabilità, ed oggi i suoi stagni puzzolenti sono centri di conservazione di biodiversità, dove sostano e galleggiano stronzi del Pleistocene lunghi oltre nove metri.
Nella porzione settentrionale, attorno alla città di Cagaforte, vi sono anche importanti fabbrioche di gabinetti. Inoltre in questa zona sfocia il fiume Culorotto, il più lungo di tutta l'Italia.
All'estremo meridionale è collocata la città e il centro urbano di Sfinteria.
Il Mangiamerdano Brut è un vino rosso prodotto nel Mangiamerdano, con sentore di merda e stallatico e un retrogusto di latrina . Gli abitanti sono mangiamerdanesi, e il dialetto del luogo si chiama culurottu.
Attualmente il M. sta vivendo un rilancio turistico grazie alla nascita di numerosi stabilimenti termali dove vengono praticate inculazioni, fanghi alla merda, irrorazioni di scoreggie, gare di puzza e trattamenti viso-culo-corpo. Le Terme di M. producono anche un celebre profumo, il Mangiamerdino, premiato alla Fiera della Merda di Francoforte con il Galuscio d'oro 2008.

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