mercoledì, novembre 25, 2015

Ideologia e Storia degli Inculatori Mefitici

Questi è Culpettore Germiclasio Turabuchi, ritenuto ormai universalmente l'ideologo storico degli Inculatori Mefitici. La famigerata BIM (Banda degli inculatori Mefitici) che da tempo sta occupando le cronache, trae infatti le sue deliranti teorie dal celebre saggio del Turabuchi "L'Inculagione Sistematica, la sodomazione come strumento di evoluzione sociale" pubblicato in Francia nel 1934 dall'editore Culimard e tradotto in italiano solo nel 1949. Subito criticato da Armando Testa e da Benedetto Croce (i famosi testa e Croce) il saggio  ebbe però una certa fortuna presso la corrente ideologica dei Nefandi Posteriori, che si formò all'epoca della Costituente con la pretesa che il diritto all'inculaggio (per i soli maggiorenni) fosse sancito dalla Costituzione.
La proposta non fu accettata (grazie soprattutto all'impegno di De Gasperi e di La Malfa) ma il tema del diritto all'inculaggio e della liberalizzazione dell'uso del culo leggero ritornò alla ribalta negli anni della Rivoluzione Studentesca, quando il saggio di Turabuchi venne portato come argomento di tesi da John Sphinter, uno studente della Yale University.
La BIM oggi ripropone, seppure in maniera violenta e deviata, il tema dell'inculaggio come diritto irrevocabile della persona umana, sostenendo tra l'altro che ogni giorno migliaia di persone lo prendono in culo clandestinamente, e se si portasse alla luce del sole tuttto l'inculaggio sommerso se ne ricaverebbe anche un beneficio in termini erariali.

Scheda: chi è Culpettore Germiclasio Turabuchi

Nato a Fanculo nel 1904, Frequentò il  Convitto dei Padri Sodomiti della sua città e poi si laureò in Chiappettologia applicata all'Univerità Subnormale di Pisa. Figlio di un inculatore seriale e di una Vestale del Culo, fin da giovane mostrò una particolare predisposizione all'inculamento dei minerali e dei fossili. Divenuto docente di Inculastica all'Università Carponi di Milano, si trasferì a Parigi dove divenne direttore della "Confederation National de L'Inculation" , carica che ricoprì fino alla morte, nel 1974.

Oltre al già citato saggio, si ricordano altri suoi celebi testi "L'Abuso del Culo" (1951), "La risorsa posteriore" (1953), "Il futuro tra le natiche" (1954) ed infine il saggio che è ritenuto il suo capolavoro "Inculagione, una scelta di vita" (1963), una sorta di testamento morale e nel contempo una sorta di manuale dell'inculatore, tradotto in 12 lingue e di cui sono stati venduti oltre 60 milioni di copie.



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