lunedì, marzo 24, 2014

Alcuni membri della famiglia Improta coinvolti nel traffico di asinelli e indagati per associazione a fini di impiattatura

Una storia di altri tempi, avvenuta agli inizi del '900 quando alcuni spregiudicati avventurieri di Malvito fabbricarono una fortuna sul traffico clendestino di asinelli dalla Cirenaica, che a Malvito venivano eviscerati e privati degli aculei clandestinamente, per poi essere immessi nel traffico clandestino di carni di asino cotte accrudo. Un business miliardario, che fruttò alla famiglia Improta oltre 30 miliardi di asinelli senza contare la rivendita degli aculei come corni di rinoceronte. Nella foto potete ammirare quella che passò alla storia come la Cosca del Libretto. In piedi, da sinistra in alto:
Piscialettu Strinato Improta ditto O' Minorato
Strafottio Cunegondo Improta ditto O'Sdegnoso
seduti, da sinistra:
Cagaddosso Ratrappito Improta ditto O'Colitico
Cazzovuoi Rigurgito Improta ditto O'Incazzoso (capo-banda)
Pattamorto Spalmato Improta ditto O'Diffidente
Furono tutti arrestati nel 1934 durante la famosa "Notte degli Asinelli" in cui il Clan Firpo, pagando la Polizia, fece arrestare 18 membri del Clan Vissani-Improta.

4 commenti:

Fondazione Vissani-Improta per la Cottura Accrudo ha detto...

Purtroppo è tutto vero. Non figura nella fotografia Maramaldo Piscia Improta, che era ammalato quel giorno. Anch'egli venne arrestato in fragranza di reato mentre imbambinava una preparazione di Asinello disposto a scacchiera sul tavolo di cucina, contravvenendo alle più elementari norme di igiene e di etica dell'imbambinagione, avendolo brinato prima del tempo con la tecnica del guardammé. Bei tempi comunque, tanto che l'Asinello Bootleg Imbambinescion divenne uno dei cardini della diffusione accrudo negli Stati Uniti.

klaus ha detto...

imbambinagione è sublime

joe scognamiglio ha detto...

Post da Oscar

G. ha detto...

:) :) :)