![](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgc1Y5v-4SkiCV_T9wGmn15hYwYERyLCPa2CDBcdkOfeUu0UIloGP9GoDphisqX8ReOZgT8T76aR6y3_Sc6rpbzPE0XOzngUzPsYOPqsn9wlG2jJfJ0LgRcseRAc1cjG9LfqJ74/s400/intru.jpg)
E' ormai diventata una sfida all'ultimo farmaco per lanciare sul mercato i prodotti che curano o prevengono la bestemmia. L'ultima scoperta è stata effettuata dall'equipe del professor Gianpeloso Stocafisso, direttore del settore ricerca della Gondoni & Brauning Farmaceutica. Pare che l'abitudine alla bestemmia derivi da una malformazione del DNA (nell'immagine) detta UR CU DI U52. La Gondoni & Brauning ha subito messo a punto il farmaco INTRUDE che, appena percepita l'alterazione nervosa che porta al bestemmione, libera un enzima (il deflagrino) che fa percepire al blasfemo la spiacevole intrusione di un ramo di betulla nel culo, inibendo così la porconata.